Mi è sembrato giusto che il blog del Gattino Fiocco di Neve fosse aperto in un giorno speciale.
Il primo vero articolo di questo blog (oltre al benvenuto) viene pubblicato l’1/12/2012, ad un anno esatto dalla partenza di un mio carissimo amico.
Per ricordarlo ho inaugurato questa categoria nella quale poter salutare i nostri amici.
E come prima cosa vi posterò un capitolo di un libercolo che sto scrivendo che racconta le gesta di Worf, il gatto condominiale.
Il ponte sull’arcobaleno
Negli scorsi anni sono venuto a conoscenza di una leggenda narrata sembra dai nativi americani e giunta fino a noi tramite sotto diverse forme. L’autore comunque rimane sconosciuto. Ma questa leggenda bellissima racconta di un posto vicino al paradiso chiamato appunto il ponte sull’arcobaleno.
Quando Worf ha riaperto gli occhi si è ritrovato su una collina grandissima, l’erba verdissima e fresca. Un sole molto caldo che rende il clima piacevolissimo.
Improvvisamente si rende conto di aver ritrovato tutte le sue energie tipiche di un gatto di due anni e mezzo. Il pancino non è più gonfio, il nasino è finalmente libero da qualsiasi ostruzione. Gli occhi sono belli puliti e le lacrime riescono a scendere nei condotti e a non impastarsi più sul musino.
Guardandosi in giro Worf si accorge che ci sono anche molti altri animali, gatti, cani, furetti e tante altre creature.
Cosa ci fa lui lì insieme a loro? Non lo sa di preciso. Però ci sono tanti amici con cui giocare. C’è acqua fresca in abbondanza e c’è tantissimo cibo. Possiamo immaginare dei cespugli di crocchette oppure delle scatolette magiche che si aprono da sole.
In un angolino Worf scorge un batuffolino di pelo arancione. E anche se in vita si sono visti per poco tempo, riconosce il suo fratellino più piccolo, Spot.
Spot che ha vissuto pochi giorni con me prima di ammalarsi di gastroenterite acuta. A soli quattro mesi.
I due scorrazzano per questa collina immensa. Giocano con altri gatti, ma anche con i cani che ci sono in giro. Non sono poi così male come compagni di gioco.
Worf e Spot sono felicissimi e in questo luogo di favola non hanno pensieri, se non quello di sentire la mancanza di una persona speciale che hanno dovuto lasciare indietro.
Quando sarà il momento, narra la leggenda, le due bestiole sentiranno un fremito e si staccheranno da loro gruppo. Smetteranno di correre e si fermeranno a guardare attenti ai bordi della collina. A quel punto inizieranno a correre giù per la collina con tutta la velocità possibile per loro. Spot è piccolino quindi non può andare velocissimo ma sono sicuro che Worf lo aspetterà e lo accompagnerà.
Ai bordi di questa collina un giorno ci sarò io e Worf e Spot correranno verso di me per abbracciarci nuovamente. Per scambiare di nuovo i nostri sguardi per ritrovare quell’intesa e quell’affetto che rimarranno sempre nel mio cuore.
A quel punto potremo finalmente attraversare insieme il ponte sull’arcobaleno verso il paradiso.

Ué! Ti aspetto.
Che bellissima storia che hai raccontato, chiunque ce l’ha donata ci dice cosa avverrà a noi ed ai nostri piccoli amici quando potremmo correre felici senza paure e senta timori in un prato dove regna solo amore ed amicia
Mamma mia… Io non ho parole, davvero, a parte il dire che mi ha commosso.
Sono stati giorni tremendi, per mille motivi, ma come ho sempre detto Worf nell’arco della sua breve vita ha dato e ricevuto talmente tanto amore da colmare una intera vita. E poi io so che ogni tanto quell’arcobaleno porta per qualche istante una cosa in casa.
Questa è una di quelle storie che ti lasciano senza parole, che ti commuovono e ti fanno pensare: io sono convinta che esista veramente questo ponte dell’arcobaleno e che nel momento in cui inizieremo il nostro viaggio per superarlo ci verranno incontro tutti quelli che più abbiamo amato e ci prenderanno per mano per proseguire questo nuovo viaggio. Grazie.
Ho i lacrimoni, ti dico solo questo …è proprio così che immagino il mio adorato Milo, morto a soli 4 anni.Lo immagino che corre e gioca ,fino a quando ci rincontreremo e staremo per sempre insieme:). E cmq lui è sempre con me ,lo stesso.
un abbraccio Adriano e grazie
non si puo’ leggere Il ponte dell’arcobaleno senza commuoversi, non ho mai capito se è la gioia per la speranza di rivederli un giorno o la tristezza per la lontananza… loro sono sempre nei nostri cuori.